Radiodervish:la bellezza della contaminazione

Questa volta tornerò a parlarvi di un gruppo nato nella mia bella Puglia, precisamente a Bari nel 1997, i Radiodervish.

La caratteristica principale che conferisce particolarità a questo gruppo è la sua composizione: esso è  frutto infatti del sodalizio artistico tra l’arabo Nabil Salameh e il barese Michele Lobaccaro.

Nei loro  percepiamo tutta la magia delle culture del mediterraneo che perfettamente si combinano con la grande canzone d’autore italiana. La poesia dolcissima dei miti e dei racconti del mondo arabo è perfettamente in simbiosi con la struttura e la composizione della canzone tipicamente italiana.

A prescindere dall’originalità e innovatività delle composizioni del gruppo, mi colpisce quello che con la loro produzione comunicano,e che in prima persona percepisco, vivendo in Puglia. La contaminazione di una regione che è un po’ al confine tra oriente e occidente, fortemente influenzata nella cultura, nelle usanze,  nelle presenze architettoniche,persino nei suoni dei dialetti dal mondo dell’Europa orientale e da quello arabo.

Tutto ciò ha dato luogo, secondo me, a due effetti, magari antitetici ma entrambi interessanti. Avendo un’identità culturare fondata sulle contaminazioni è facile rilevare nel modo di essere e di pensare dei pugliesi(con tutte le eccezzioni del caso, ovviamente) una facile apertura e curiosità per tutto quello che è diverso da sè stessi. Il rovescio della medaglia però è che non abbiamo un senso identitario ben definito e radicato, ma in fin dei conti questo non è sempre da considerare un male.

Comunque un plauso ai Radiodervish per l’eleganza e la perfetta armonia delle canzoni. E per il loro messaggio ovviamente.

7 Risposte a “Radiodervish:la bellezza della contaminazione”

  1. In un mondo straziato dalla guerra…una colomba di pace: i Radiodervish…nati dall’unione di due culture distanti ma vicine! Musiche che ti trasportano in paesaggi mediterranei, voci avvolgenti, suoni che come un soffio di vento sollevano il pensiero. Li ho conosciuti da qualche anno e…sarà perchè studioso di arabo…li ho messi nell’olimpo degli dei! Davvero essenziali per entrare nel mondo dei miei viaggi della mente!Grazie Claudiè di averne parlato perchè meritano!

  2. @Ulisse..ma preeego….sarà che ho avuto un buon suggerimento!!!grazie a te quindi!

  3. Sono perfettamente d’accordo con voi ragazzi!!sono troppo bravi!! io adoro Habibi…che ne pensate??bacioni Giorgia :D

  4. Aiuuuto…mi sento circondata da studenti di arabooo:)

  5. non ti preoccupare ti salvo iooo!Cmq Gyo ce ne sono tante belle…le top per me sono L’ESIGENZA e TACI, IL NEMICO TI ASCOLTA!

  6. l’esigenza è dolcissima…piace molto anche a me

  7. Ovviamente concordo pienamente con peppe.. taci, il nemico ti scolta è spettacolare..
    L’ascolterei all’infinito.. è come bere del Calvados seduta sul ciglio di una vetta di montagna.. mai ostacolare lo strano viaggio della mente..

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